Il vaso di Pandora

Una delle domande che mi sono posta aprendo Mommit è stata: quanto mi danneggerà?
Non sono così scema da non saperlo, eh… So benissimo che chi ci mette la faccia, ci può lasciare anche la ‘poltrona’.

Perchè ho aperto Mommit? Non per volontariato, gente.
L’ho aperto perchè mi sono stufata delle cose non-dette, delle cose dette a metà, delle discussioni da un blog all’altro, della competizione sleale a base di violazioni di copyright, del lavoro nero.
L’ho aperto perchè sono una forte sostenitrice dei doveri, prima che dei diritti. Mi spiace, ma è così: per me sono importanti anche i doveri.

L’ho aperto perchè voglio arrivare a un codice di autoregolamentazione, se mi aiuterete a ragionare sull’argomento, anche se dovessi firmarlo soltanto io.

Ieri mi è stato fatto notare che il mio post sui giveaway mette in difficoltà molti blogger, che magari potevano non essere a conoscenza delle Leggi, e che probabilmente non è il caso di parlare di argomenti così forti, che possono eventualmente mettere in luce le nostre carenze (oddio, domani voglio parlare di copyright… succederà il pandemonio 😉 ).
E’ vero: è un pericolo. Io stessa non ne sono immune. Io stessa ho commesso degli errori, all’inizio del blog, e chissà quanti altri ne commetto ancora! E quindi che si fa? Si parla solo di diritti?

Io penso che il ruolo di Mommit sia invece quello di scoperchiare il vaso di Pandora. Come ho scritto nella sidebar, penso fermamente che dobbiamo informarci sulle Leggi vigenti, conoscerle, capirle e anche seguirle. Perchè le Leggi esistono, anche se noi non ne parliamo o le ignoriamo.

Se non lo dico ad alta voce, non esiste?
Esiste lo stesso, ahimè, e questo non fa altro che renderci più fragili e più deboli.

Comunque non ho aperto Mommit per fare la paladina del mommyblogging. A malapena riesco ad essere la paladina di me stessa. Non rappresento la categoria mommyblogging.
Così, a richiesta, lo ribadisco: le opinioni espresse su questo sito non rappresentano quelle della blogosfera, ma solo della sottoscritta.

Chi c’è, c’è.