Blog e accessibilità 

Spaziamo tra diritti e doveri, e oggi, dopo una discussione sul minimalismo fatta con Nestore ieri sera a cena, ho pensato di introdurre anche questo aspetto, nelle nostre buone pratiche, a livello di doveri: l’accessibilità dei blog.

Cosa intendo per accessibilità? Ne parlo in senso lato: non parlo di accessibilità e usabilità come la intendono nelle PA, con adempimenti e obblighi di Legge specifici, soprattutto a favore di disabili che hanno il diritto di accedere al web in modo semplificato. Parlo di accessibilità in modo semplice, per definire accessibile un blog che:

  • non ostacoli la navigazione di un utente: esempio di poup-up che si aprono improvvisamente, puntatori animati, eccessiva lentezza nel caricamento, eccessiva presenta di immagini…;
  • non ostacoli la lettura del testo: glitter, gif animate, testi scritti bianco su nero o con colori chiari o illeggibili;
  • non lo metta in imbarazzo: musica o video che partono all’improvviso, immagini improprie…;
  • non crei danneggiamento: blog che diffondono virus, per l’uso indiscriminato di gif o applicazioni di dubbia provenienza o la condivisione di link dubbi tipo catene di Sant’Antonio.

Quali sono le cose che vi infastidiscono in un blog, e che non ve lo rendono accessibile? Quali sono gli standard minimi di accessibilità che vogliamo, SE vogliamo, darci?
Quante volte vi capita di chiudere un blog prima di leggerne il contenuto, e per queli motivi?